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Dimissioni on line ultime risposte Ministero del lavoro

faq cliclavoro
  • 15 aprile 2016
  • Consulenza del lavoro


Aggiornamenti FAQ dimissioni online presenti su Cliclavoro

 

    le Commissioni di certificazioni costituite presso le DTL possono assistere il lavoratore nella trasmissione del modello telematico nel senso che, come chiarito nella nota direttoriale del 24 marzo 2016, la procedura può essere esercitata direttamente dal Direttore della DTL, in qualità di Presidente della Commissione, anche per il tramite del personale appositamente incaricato; affermare che le dimissioni possono essere presentate anche in sede sindacale vuol dire che è sufficiente che la formalizzazione delle dimissioni o della risoluzione consensuale avvenga alla presenza di un sindacalista, in quanto la stessa costituisce garanzia circa la spontaneità e la consapevolezza dell’atto; in caso d’invio di dimissioni telematiche errate perché non rientranti nel campo di applicazione della nuova normativa, le stesse non vanno revocate; la data di decorrenza delle dimissioni può coincidere con il sabato o un giorno festivo in quanto, nel caso in cui il contratto collettivo o individuale applicato non disponga nulla in proposito, il conteggio dei giorni comprende giorni consecutivi e, quindi, il primo giorno non lavorato può coincidere con un giorno festivo; la nuova modalità telematica di trasmissione delle dimissioni va fatta anche per i lavoratori assunti presso una società privata a totale partecipazione pubblica; In caso di rapporti di lavoro domestico in somministrazione la procedura telematica deve essere seguita dal lavoratore in somministrazione; la comunicazione obbligatoria di cessazione è inefficace se non è stata preceduta da una comunicazione del lavoratore resa con le modalità telematiche di cui al DM 15 dicembre 2015; le dimissioni per giusta causa devono essere comunicate telematicamente e nella compilazione è possibile inserire “Dimissioni per giusta causa” come Tipologia di comunicazione; sono efficaci anche le dimissioni per giusta causa comunicate con modalità telematiche quando ancora non era possibile indicare la specifica tipologia.

     

    In data 8 aprile il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso note le risposte date a  20 quesiti sulla procedura telematica per le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali, posti dai Consulenti del Lavoro con nota del 16 marzo 2016.

     

    Si specifica che le FAQ pubblicate sul portale cliclavoro contengono “posizioni ufficiali” dell’amministrazione rispetto ad alcune richieste di chiarimento ed ha confermato che, nel caso in cui il lavoratore rassegni le proprie dimissioni e, nonostante i solleciti, non compili la prevista procedura on-line, il datore di lavoro dovrà rescindere il rapporto di lavoro.

    Per quanto concerne, poi, la giusta causa, nel confermare la necessità della procedura telematica, viene annunciato che nei prossimi giorni sarà aggiunta un’apposita informazione tra le “Tipologie di comunicazione”, con indicazione della motivazione.

    Infine, il Ministero del Lavoro ritiene che ciò che è importante nella procedura è il possesso del Pin Inps che è personale e non cedibile per cui dalle risposte si deduce la legittimità della predisposizione di una postazione PC presso i locali aziendali dedicata ai lavoratori che vogliano rassegnare le dimissioni e siano sprovvisti di collegamenti telematici privati e personali.